Visioni di periferia: idee per la riqualificazione urbana dell’area Deposito Battindarno


Quale città vogliamo per il nostro futuro? Quale futuro vogliamo per la nostra città?

Visioni Di Periferia è un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna e il Quartiere Reno e resa possibile grazie al lavoro e all’intermediazione dello scrivente, l’ing. Paolo Pinto, giovane libero professionista e abitante del quartiere stesso. Vengono presentati i lavori di alcuni studenti del C.d.L.M. in Ingegneria Edile/Architettura sviluppati durante gli a.a. 2012/13 – 2013/14 – 2014/15 all’interno del Corso di Urbanistica del Prof. Carlo Monti e riguardanti il tema della riqualificazione urbana dell’area che oggi ospita il deposito TPER di via Battindarno.

La condivisione di questa esperienza didattica si prefigge due obiettivi principali:

  • offrire ai cittadini e all’amministrazione l’opportunità di iniziare ad immaginare, riflettere e discutere sulle prospettive future di rigenerazione di questa parte di territorio
  • offrire agli studenti l’opportunità di confrontarsi con il mondo esterno alle aule universitarie, mettendo alla prova i loro lavori (e loro stessi) in modo da iniziare a comprendere il valore, il ruolo, le responsabilità ed il significato della loro futura professione

L’area di studio

Il Deposito Battindarno si trova nella periferia Ovest della città di Bologna, all’interno del Quartiere Reno, e più precisamente all’incrocio tra viale Togliatti e via Battindarno (da cui, appunto, il nome). Queste due strade ricoprono un ruolo di grande importanza per l’assetto del Quartiere: viale Togliatti, grande arteria di traffico a scorrimento veloce, divide nettamente il territorio in due zone, la zona S. Viola a Nord e la zona Barca a Sud; al contrario via Battindarno, strada storica e di sezione stradale più ridotta, collega trasversalmente le due zone collegando la via Emilia a Nord con la via della Barca a Sud. L’area di studio si trova quindi in posizione abbastanza baricentrica e strategica rispetto all’intero territorio Barca-S.Viola, ed inoltre ospita la sede degli uffici del Quartiere Reno con l’annessa Biblioteca O. Pezzoli, due elementi teoricamente altamente rappresentativi per il territorio. Oltre ad essi, però, sull’area insistono un ampio parcheggio pubblico e, soprattutto, il deposito degli autobus, che ne occupa oggi la maggior parte della superficie rendendola sgradevole e di scarsa fruibilità. Quest’ultimo, infatti, che alla fine degli anni ’50 si insediava in una zona periferica della città abbastanza lontana dagli ambiti residenziali, oggi si ritrova invece al centro di un quartiere ben sviluppato, rappresentando un vuoto urbano che aumenta il senso di frattura generato dalla presenza di viale Togliatti e che risulta in evidente contrasto con gli ambiti residenziali circostanti. L’idea che sta alla base per la riqualificazione di quest’area, opportunità ancora non pianificata e non programmata, è quella di delocalizzare il deposito stesso, liberando un’area di completa proprietà pubblica che possa diventare la nuova centralità urbana di questo quartiere.

Date queste premesse, i lavori degli studenti si sono concentrati principalmente sui temi seguenti:

  • riconnessione delle zone e dei tessuti urbani oggi separati, con particolare attenzione al completamento della rete delle piste ciclabili andando eventualmente ad intervenire anche al di fuori del perimetro della singola area di studio;
  • qualità dello Spazio Pubblico, sia in termini di Servizi sia in termini di Luoghi, preferendo soluzioni basate su aree ad alta pedonalità e con ampi spazi verdi, immaginando spazi ed elementi in cui gli abitanti del quartiere possano identificarsi e sentire come “propri”;
  • attenzione all’inquinamento acustico e di qualità dell’aria prodotto soprattutto da viale Togliatti;
  • organizzazione delle nuove volumetrie ponendo attenzione agli aspetti energetici cercando di agire in modo passivo sulla sostenibilità dell’intervento a scala urbana.

I diversi lavori, benché propongano soluzioni diverse, mantengono però in maniera evidente alcuni tratti fondamentali in comune: come la valorizzazione dell’attraversamento pedonale semaforico su viale Togliatti che collega la zona S. Viola alla zona Barca; l’attenzione allo scenario urbano che si propone su via Battindarno; la riutilizzazione dell’attuale parcheggio privato Tper come spazio di parcheggio pubblico; la creazione di una piazza nelle strette vicinanze dell’edificio del Centro Civico. Sebbene questi siano “soltanto” lavori universitari sviluppati a livello didattico, essi offrono una chiara visione delle reali esigenze e delle effettive possibilità che potrebbero definire realmente l’eventuale futura riorganizzazione di quest’area.

Appuntamenti

L’iniziativa si articolerà durante il mese di febbraio in più momenti e in più luoghi, sia fisici che digitali:

Mostra

7 febbraio / 21 febbraio 2015

Atrio Centro Civico Quartiere Reno,

via Battindarno 123

Serata di presentazione

giovedì 12 febbraio 2015, ore 21:00

Sala “Falcone-Borsellino” – Centro Civico Quartiere Reno,

via Battindarno 123

Corner Space

7 febbraio / 21 febbraio 2015

Urban Center Bologna – Salaborsa,

piazza Nettuno 3

Web

facebook | Visioni Di Periferia

youtube | Visioni Di Periferia

edarchibo.com

La Mostra negli spazi della sede del Quartiere Reno vedrà esposte alcune tavole progettuali redatte dagli studenti durante la loro esperienza didattica, mentre il Corner Space dell’Urban Center vedrà proiettato un video a ripetizione continua che illustra sinteticamente le diverse proposte sviluppate. Questo materiale sarà condiviso anche su internet per ampliarne accessibilità e visibilità. Oltre a ciò, la Serata di Presentazione rappresenterà il cuore dell’intera iniziativa: con gli interventi del Prof. Monti, del Presidente del Quartiere Reno Vincenzo Naldi e dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna Patrizia Gabellini, questo sarà un momento di discussione pubblica in cui gli studenti potranno presentare i loro lavori trovandosi “faccia a faccia” con chi potrebbe davvero, un giorno, vivere e passeggiare nei luoghi da loro immaginati.

Una condivisione di esperienze per proiettarsi verso una crescita comune, perché costruire una città non significa solo costruire strade e palazzi, ma significa soprattutto costruire una Cittadinanza.

Quale città vogliamo per il nostro futuro?
Quale futuro vogliamo per la nostra città?

Studenti:

a.a. 2012/13
Yasmin Kassous, Elena Peri, Andrea Pradetto, Simona Scroccarello | Andrea Casalboni, Benedetta Catenacci, Giulio Ceccoli, Simone Ciavatta, Valeria De Vito | Shervin Bagheri, Matteo Longhi, Maria Franca Lubinu, Lorenzo Marini, Francesco Mengarelli

a.a. 2013/14
Tommaso Buzzigoli, Matteo Curti, Sofia Nannini, Alice Panciroli, Simon Petrelle, Laura Pierini | Nicola Bucci, Cristina Caputo, Marco Salvi, Ferdinando Tortorelli, Gaia Uguccioni | Michela Denittis, Caterina De Viti, Giulia Magnanini, Silvia Massai, Magda Posani, Elsa Unti | Serena Di Eusanio, Valentina Gori, Giuditta Lonzi, Francesca Picciani, Marta Ripà

a.a. 2014/15

Monica Berti, Sara Francesca Gelati, Xiomara Lòpez Martìnez, Anna Mariani, Laura Masi, Erica Ruscigno, Chiara Venerandi | Giulia Bragaglia, Greta Casi, Camilla Galleri, Claudia Odorici, Veronica Passerini, Laura Riva, Maribel Sànchez Fernàndez | Sara Grandi, Luca Pelle, Gianmarco Raimondi, Monica Risi, Elena Selvatici, Lorenzo Zaccaria

di Paolo Pinto

 

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