breathe.austria – aspettando l’Expo 2015


Sul progetto del padiglione austriaco

When you take a breath, you touch a part of the planet, with the inside of your body

Olafur Eliasson

In previsione dell’imminente Expo 2015, la conferenza per la presentazione del progetto del Padiglione Austriaco si erge come un ponte simbolico tracciato, dalla città di Bologna, tra Milano e Vienna. Il tentativo è quello di promuovere il dialogo con una nazione da sempre strettamente legata alla nostra dal punto di vista culturale, turistico, commerciale e ambientale.

Tale iniziativa, promossa dall’Ordine degli Architetti di Bologna, ha visto l’intervento del Console Commerciale Austriaco in Italia, il Dr. Michael Berger, con l’illustrazione della proposta del professor Klaus K. Loenhart del Politecnico di Graz, vincitrice tra le 57 soluzioni presentate.
In risposta al tema dell’Esposizione Feeding the Planet, Energy for Life, il concetto del Breathe – Atme austriaco si basa sull’idea che l’aria che respiriamo sia energia per la vita. Il progetto presentato si svilupperà piantando una foresta, che occuperà un terzo dell’area di 2000 mq a disposizione, in grado di ridurre visibilmente le emissioni di 𝐶𝑂2 dell’ambiente circostante. Infatti, sebbene la capacità massima del padiglione risulti di sole 900 persone, tale polmone verde riuscirà a far fronte al fabbisogno respiratorio di 1800 persone l’ora.

padiglione_04

Il padiglione austriaco

La struttura del padiglione, pensata in legno e vetro, si apre verso l’aria e la vegetazione circostante e prevede all’interno una temperatura di cinque gradi inferiore rispetto a quella dei dintorni, senza alcun bisogno di sistemi di climatizzazione artificiali. Numerose saranno inoltre le piante, a integrarsi con l’edificio e ad attraversarlo, dando vita a esperienze visive suggestive. Una piccola oasi di verde, in cui natura e vita urbana appaiono perfettamente integrate, in un luogo che si pone l’obiettivo di farci respirare facendoci ritrovare l’energia positiva che spesso perdiamo durante le nostre vite frenetiche.

Gli stand gastronomici espositivi all’interno del padiglione verteranno a loro volta su un innovativo programma culinario sulle delizie provenienti dalla natura del bosco. Musica e luci che cambieranno a seconda delle stagioni, interagendo con l’ambiente circostante, contribuiranno a creare un percorso emozionale attraverso un’area accogliente, attraente e attenta alla salvaguardia della natura. Proprio per questo motivo, le piante che andranno a costituire il bosco proverranno dal Nord Italia invece che da foreste austriache, per permetterne un trasporto più ecologico.

La salubrità dell’aria e dei paesaggi austriaci, così come le competenze tecniche ed ecologiche, si pongono a modello per tutto il mondo e inducono con questo padiglione al desiderio di città più pulite, mostrando gli evidenti vantaggi di una politica di utilizzo del suolo più sostenibile collegata al rimboschimento.

Bologna, inoltre, si apre ulteriormente all’Austria con tre mostre organizzate presso Palazzo Fava:

Architettura in Austria – Dialogo tra storia e contemporaneità, a cura dell’architetto Arianna Callocchia;

Confession of Design – L’Austria al Fuori Salone del Mobile Milano 2014, mostra fotografica

Austria/Bologna – Passaggi del moderno, a cura della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Bologna.


mostra_passaggi del modernoNella mostra ho voluto presentare una selezione di alcuni esempi di progetti di architettura contemporanea realizzati in Austria per evidenziare la tendenza di questa nazione che, come l’Italia, vive immersa nella storia e nella conservazione del passato, di dialogare con il contemporaneo per reinventarsi con creatività abbinando interventi contemporanei di riqualificazione urbana con le preesistenze storiche.
 Questi interventi, però, non sono significativi solo per la loro ricerca del bello o dello stravagante ma anche per ciò che è pratico, funzionale, sostenibile ed ecologico sempre nel pieno rispetto del preesistente, del paesaggio e delle tradizioni locali. Anche per il design austriaco, protagonista della seconda sezione, c’è la tendenza a creare oggetti molto sobri, con una forte espressività e personalità che dialogo con la tradizione e la storicità del design austriaco.

Arianna Callocchia

 

di Elena Bresciani

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