Space to Culture


> YAC

Secondo YAC L’architettura è la disciplina che compone e struttura i luoghi dell’azione umana. Essa risponde a numerose e differenti istanze, in una soluzione che sia espressione dell’intelletto e della creatività del progettista. Siamo persuasi che il problema architettonico non si esaurisca nella mera ricerca formale, nel funzionalismo, nell’economia o nella tecnologia del manufatto, ma risulti piuttosto un patchwork di suddette questioni, composto e strutturato secondo personalità e sensibilità del progettista. I progetti che YAC auspica di valorizzare sono progetti altamente contemporanei: che rispondano quindi ad una logica di temporalità e personalizzazione dell’uso dello spazio architettonico; dove “idea” è la parola chiave, architettura la risposta e progetto il mezzo per tramutare l’intuizione in prefigurazione oggettuale.

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> TEMA

Nell’era delle Smart Cities, dell app e dell’informazione in tempo reale, mentre città e sistemi urbani si orientano ad una sempre più incalzante virtualizzazione di relazioni e consumi, non è infrequente assistere alla trasformazione od accantonamento di numerosi sistemi o convenzioni. Siti di produzione e grandi stabilimenti industriali risultano fra le prime architetture a risentire di simili trasformazioni: gigantesche “scatole” che per anni hanno servito sistemi economici attualmente non più sostenibili, sono oggi svuotate, in attesa dell’attribuzione di un nuovo contenuto. Nute Partecipazioni (www.nutepartecipazioni.com), società orientata alla valorizzazione e riconversione di architetture industriali di pregio, è proprietaria, fra gli altri, di un’importante stabilimento a Quarto Inferiore (Granarolo, Bologna) – ex polo manifatturiero. Le particolari condizioni di mercato, unitamente alle singolarità della struttura, hanno recentemente portato l’amministrazione della società a maturare l’intenzione di trasformare questo stabile da 15.000 m2 in un edificio a finalità culturali e ricreative. Quale contenitore costruire per cultura e divertimento? Su questa domanda YAC e Nute impostano la sfida che rivolgono ai progettisti. Invitandoli a trasformare i vecchi siti produttivi in luoghi di cultura, arte e pubblica relazione, in grado di avvalersi della vastità e versatilità degli spazi architettonici, per offrire a turisti e cittadini, moderni centri per cultura, arte ed intrattenimento. Quale che sia il significato che i concorrenti attribuiranno alla finalità “culturale e ricreativa”, YAC invita a porre l’accento sull’idea di temporalità e personalizzazione. L’intervento che Nute Partecipazioni auspica di realizzare dovrà necessariamentetenere presenti questi assiomi del vivere contemporaneo: le moderne tecnologie permettono all’utente velocità di informazione e discrezionalità senza precedenti; siamo certi che l’architettura debba andare nella medesima direzione, fornendo ai fruitori la possibilità di essere vissuta in maniera sempre diversa e secondo le modalità che questi decideranno di intrattenere. Immaginare spazi componibili, dinamici, o semplici aree attrezzabili a seconda delle richieste dell’utente, rappresentano possibili punti di partenza per un gran numero di riflessioni.

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> SITOtabella STC_ITA (1)-4
Progettato negli anni ’70 dall’Arch. Pierluigi Cervellati (http:// it.wikipedia.org/wiki/Pierluigi_Cervellati), questo singolare edificio
è coerente espressione di un pensiero che lega, in maniera indissolubile, la qualità dell’ambiente architettonico alla qualità della vita o del lavoro che in esso possa essere condotta. Ambienti eleganti, abbondanti dotazioni di verde, spazi luminosi e servizi ampi, sono solo alcuni degli aspetti che sorprendono in un’architettura che, non va dimenticato, nasce esclusivamente per finalità produttive. Per una progettazione orientata alla produzione di soluzioni concrete e attuabili dalla committenza, di seguito si fornisce una sintesi dei principali aspetti e vincoli di cui i concorrenti dovranno tenere considerazione:

• Aspetti territoriali – limitando l’analisi alla scala nazionale, lo stabile in questione gode di un posizionamento assolutamente strategico, in grado di garantire un bacino d’utenza di straordinarie dimensioni.

• Aspetti normativi – la disciplina urbanistica vigente classifica l’area come “lotto destinato ad interventi di riqualificazione per sostituzione edilizia”; in quest’ottica è ammesso qualsiasi genere di operazione, finanche interventi di demolizione/ricostruzione che portino ad un edificio “in tutto, o in parte diversodall’esistente”; l’unico vincolo è posto sulle volumetrie, che dovranno, qualsiasi intervento lo stabile subisca, non risultare superiori alle esistenti.

• Aspetti economici – intenzione della committenza è quella di ottenere proposte che garantiscano una sostenibilità economica dell’intervento. In virtù di questo aspetto e del valore architettonico/testimoniale dello stabilimento, è pertanto sconsigliata la demolizione globale dell’edificio.

• Future realizzazioni – A Quarto Inferiore è stata da tempo annunciata la realizzazione della futura sede sportiva del Bologna Calcio. Per  quanto l’attuale congiuntura economica getti un velo d’aleatorietà sull’ intervento, il progetto – 22 ettari di estensione per 15.000,000€ di investimento – porterebbe alla costruzione di 12 campi da gioco, tribune, spogliatoi, uffici direzionali, spazi polivalenti, palestre, aree di ospitalità e foresteria per i membri delle squadre giovanili della federazione bolognese. Risulta evidente la strategicità di un simile intervento, che, una volta portato a termine, costituirebbe un’importante centralità per il territorio circostante, in grado di innescare interessanti dinamiche urbane, capaci di trascinare Quarto Inferiore al centro di attenzioni sociali ed economiche su scala nazionale. Immaginare il futuro dell’ex stabilimento in sinergia con lo scenario testé descritto, potrebbe rappresentare un valido punto di partenza per l’elaborazione di numerose e lungimiranti strategie progettuali.pSTC_ITA (1)-6

• Aspetti Storici – lo stabilimento fu realizzato nel 1971 dall’architetto Pier Luigi Cervellati a fronte di una felice sovrapposizione
fra sensibilità dei proprietari e professionalità dell’architetto. Il progetto e la sua realizzazione si orientavano a garantire benessere e comfort assai superiori agli standard dell’epoca: uffici, catene produttive e servizi presentavano metrature e superfici aero-illuminanti ben superiori ai minimi normativi. Nella fabbrica, che l’Arch. Cervellati definì “chiesa laica”, si producevano collezioni di costumi da bagno e abbigliamento mare/sera, la cui raffinata direzione artistica era affidata al talento di Olga Cantelli Masotti. Il successo di questa parte della produzione fu immediato e travolgente, tale da permettere al gruppo il posizionamento a livello di top label non solo sul mercato italiano, ma su tutti i principali mercati europei ed extraeuropei (America, Russia, Medio Oriente, ed Asia).

• Aspetti strutturali/realizzativi – la struttura portante dell’edificio è costituita da un solido telaio in cls armato. Allo stato attuale l’edificio rispetta i requisiti di sicurezza e stabilità imposti dalla recente normativa antisismica. Non sono pertanto richiesti interventi di onsolidamento. La manomissione/interruzione/ demolizione del reticolo strutturale è ammessa.

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> PROGRAMMA

Mirato alla valorizzazione e rifunzionalizzazione di questo straordinario manufatto architettonico, SPACE TO CULTURE ambisce a riformulare in chiave contemporanea il concetto canonico di “edificio ad uso culturale”: da mero contenitore di manufatti, a luogo ospite di comunità attive e dinamiche, che in un unico luogo possano produrre, esporre e fruire cultura. Il polo culturale/ricreativo che Nute Partecipazioni desidera realizzare, dovrà fungere da collettore internazionale di arte e cultura, luogo strettamente connesso ad un network globale di realtà ludico/intellettuali.

• Obiettivo del concorso sarà quello di definire una struttura in grado di attirare attenzione ed investimenti di un numero quanto più ampio di stakeholders: dalla fondazione estera che desideri avere, a un passo da Bologna, un proprio temporaneo distaccamento, alla scuola che desideri fornire un luogo di pregio per le produzioni/ esposizioni dei propri studenti; dal privato alla ricerca di un luogo per strutturare il proprio svago e tempo libero, all’artista che ricerchi un luogo dove produrre ed esporre le proprie creazioni (…). Di seguito si suggeriscono infine diverse possibilità funzionali, sottolineando che la composizione di tali scenari, l’integrazione o il rimaneggiamento degli stessi, l’accento su di uno piuttosto che su un altro, costituirà parte integrante del concorso, collocandosi a pieno titolo nel campo delle scelte del concorrente:

• appartamenti/atelier temporanei per artisti, progettare appartamenti a canone agevolato per strutturare una piccola comunità temporanea di artisti che in questo luogo possano produrre arte ed esporla per un tempo limitato: un supporto alle necessità di produzione ed espressione creativa della comunità internazionale.

• cinema/teatro/auditorium, uno o più grandi spazi, permanenti o temporanei, destinati ad ospitare rappresentazioni teatrali, conferenze o proiezioni.

• spazio bimbi, spazio gioco/apprendimento a misura di bambino che possa garantire l’intrattenimento e l’appetibilità della struttura pure al pubblico più giovane.

• mediateca/ludoteca, spazio, permanente o temporaneo, finalizzato alla collocazione e riproduzione di differenti contenuti mediatici.

• sale polivalenti, spazi componibili o potenzialmente isolati, che possano prestarsi a qualsiasi utilizzo, dalla richiesta del privato per l’organizzazione del proprio tempo libero (replay center) alla necessità di gruppi o piccole comunità che desiderino organizzare eventi/workshop/rappresentazioni: una sorta di pod a noleggio.

• art hotel, struttura ricettiva a mezzo fra il museo e l’albergo;luogo emozionale di riposo fisico ed intellettuale all’interno del quale gli utenti possano trovare tutti i comfort di un albergo tradizionale con la possibilità ulteriore di fruizione ed esperienza artistica.

• uffici temporanei, spazio destinato ad attività terziare od amministrative per periodi limitati; da comporsi e strutturarsi secondo le ecessità dell’utenza.

• attrezzature sportive, qualsiasi ammessa (piscine, campi da gioco, palestra ecc).

• laboratori/ambiti formativi. spazi permanenti o temporanei, finalizzati all’educazione all’arte contemporanea, per bambini – mediante ercorsi creativi, film ed attività ludiche da elaborare in sinergia con le scuole di ogni ordine e grado e  per il pubblico adulto -mediante rassegne cinematografiche, in sinergia con la cineteca di Bologna, visite guidate alle mostre, incontri pubblici con artisti e curatori.

• bar/ristorante

• sale espositive
A fronte del singolarissimo tema di progettazione e della vastitàdei significati che alla finalità culturale potrebbero attribuirsi, si è ritenuto opportuno suggerire, nel presente capitolo, qualche esperienza architettonica/progettuale utile ad approfondire la materia di ricerca:

• The Public (West Bromwich, UK), Will Alsop;

• Kube (Frederiksberg, DK), Bjarke Ingles Group;

• New Norvegian National Opera and Ballet (Os lo, N) , Snohetta.

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> CALENDARIO

18/11/2013 iscrizioni “early bird” – inizio
16/12/2013 iscrizioni “early bird” – fine
17/12/2013 iscrizioni “standard” – inizio
27/01/2014 iscrizioni “standard” – fine
28/01/2014 iscrizioni “late” – inizio
24/02/2014 iscrizioni “late” – fine
10/03/2014 (h 12:00 GMT, mezzogiorno) termine consegna elaborati
12/03/2014 riunione giuria
25/03/2014 pubblicazione risultati
05/04/2014 cerimonia di premiazione, inaugurazione esposizione
La distinzione fra iscrizione “early bird”, “standard” o “late”, non comporta alcuna influenza sulla data di
consegna degli elaborati, fissata, univocamente, per il 10/03/2014.
> PREMI
1° PREMIO
8’000 €
2° PREMIO
4’000 €
3° PREMIO
2’000 €
MENZIONE D’ONORE “GOLD”
500 €
MENZIONE D’ONORE “GOLD”
500 €
10 MENZIONI D’ONORE
Tutti i progetti premiati verranno pubblicati su siti Web e format di architettura + saranno esposti in
eventi di architettura nazionali ed internazionali.
Tutti i progetti finalisti verranno pubblicati sul sito http://www.youngarchitectscompetitions.com

> REGOLE
1. I partecipanti devono rispettare tempi e modi per calendario, iscrizioni e pagamenti;
2. I partecipanti devono rispettare le istruzioni riguardo al materiale richiesto;
3. I partecipanti possono essere studenti, laureati, liberi professionisti; non è necessario
essere esperti di discipline architettoniche o iscritti ad albi professionali.
4. I partecipanti possono organizzarsi in team;
5. Ogni team deve ospitare almeno un componente di età compresa fra i 18 e i 35 anni;
6. Non vi sono restrizioni sul numero massimo di membri per ciascun team;
7. Non vi sono restrizioni per i membri di ciascun team su appartenenza a diversi paesi,
a diverse città o a diversi atenei.
8. Pagare una quota di iscrizione permette di presentare un solo progetto;
9. E’ possibile presentare più di un progetto corrispondendo più quote di iscrizione – tali quote vanno determinate a seconda del calendario della competizione;
10. L’ammontare di ciascun premio comprende commissioni bancarie e tasse;
11. L’ammontare di ciascun premio non varia a seconda del numero di membri di un gruppo;
12. Il giudizio della giuria è insindacabile.
13. E’ vietato ai partecipanti di avere contatti coi membri della giuria circa questioni relative alla competizione;
14. E’ fatto divieto ai partecipanti di diffondere materiale relativo ai propri elaborati di concorso prima dell’aggiudicazione dei vincitori;
15 E’ vietata la partecipazione a quanti abbiano in essere rapporti lavorativi continuativi o parentali con uno o più membri della giuria.
In caso di inottemperanza, il partecipante / il suo team verranno automaticamente esclusi dalla gara senza possibilità di recuperare la propria quota di iscrizione. Partecipando si accettano le regole, i termini e le condizioni del bando. La paternità di ciascun progetto si attribuisce equamente

> INELEGGIBILITÀ
a. Elaborati che riportino testi in lingua diversa dall’inglese verranno eliminati;
b. Elaborati che riportino nomi o riferimenti ai progettisti verranno eliminati. Il TeamID è considerato un riferimento ai progettisti e potrà comparire esclusivamente nel nome del file, non essendo questo visualizzato dalla giuria;
c. Files nominati in maniera non conforme a quanto riportato nel capitolo “ELABORATI”;
d. Materiale incompleto o non conforme a quanto riportato nel capitolo “ELABORATI”;
e. Materiale pervenuto secondo tempi o modalità differenti da quelle riportate presente bando;
f. Qualunque team non ospiti un componente under 35 verrà automaticamente escluso;
g. Qualunque partecipante che interpelli uno o più membri della giuria circa la presente competizione causerà la squalifica del proprio gruppo;
h. Qualunque partecipante che abbia rapporti di lavoro continuativi o parentali con uno o più membri della giuria causerà la squalifica del proprio gruppo;
i. Qualunque partecipante dia diffusione di materiale relativo ai propri elaborati prima dell’ aggiudicazione dei vincitori causerà la squalifica del proprio gruppo;

> NOTE
• Iscrivendosi ad un concorso di YAC, i partecipanti accettano i termini e le regole di partecipazione;
• I progetti vincitori si considerano acquistati dalla committenza;
• Su tutti i progetti partecipanti YAC si riserva diritti di utilizzo per mostre e pubblicazione;
• Tutto il materiale disponibile e necessario per la competizione è reperibile alla sezione download del sito http://www.youngarchitectscompetitions.com indipendentemente dall’iscrizione al concorso; è tuttavia
concesso l’utilizzo di ulteriore eventuale materiale reperito o raccolto dai singoli partecipanti;
• YAC si riserva di effettuare dei cambiamenti relativamente date od ulteriori dettagli esclusivamente al fine di garantire un migliore espletamento della gara, dandone preavviso secondo tempi ragionevoli
e comunicazione mediante tutti i canali mediatici di cui YAC si avvale;
• YAC non è responsabile di eventuali malfunzionamenti, difficoltà tecniche o mancata ricezione del materiale. Si invitano i partecipanti ad effettuare procedure di registrazione, pagamenti e caricamento
dei progetti con prudente anticipo rispetto ai termini ultimi e di segnalare via mail eventuali difficoltà di natura tecnica;

> ISCRIZIONE
La procedura di registrazione è informatizzata:
• accedere a: http://www.youngarchitectscompetitions.com;
• entrare nell’area iscrizione;
• compilare i campi richiesti;
• al termine della procedura al primo membro del team arriverà una mail di conferma contenente il codice del team (“teamID”, assegnato in maniera automatica e random); controllare in
“spam”, in caso di non avvenuta ricezione;
• si riceveranno username, password e un link; aprire il link per inviare a YAC conferma di avvenuta
iscrizione;
• confermata la pre-iscrizione, accedere all’area riservata ed effettuare il pagamento; la causale sarà “YAC_STC_teamID” (es. se il teamID è 12345, la causale sarà “YAC_STC_12345”);
• effettuati pagamento e pre-iscrizione – e non prima – sarà possibile caricare l’elaborato;
• accedere al sito; inserire username e password; caricare il materiale; al primo membro del team verrà inviata mail di conferma; controllare in “spam”, eventualmente; Si consiglia di effettuare le procedure con prudente anticipo rispetto alle scadenze.

> ELABORATI
• 1 tavola A1 (594mm x 841mm) in formato .pdf, dimensione massima 10 mb, orientamento orizzontale o verticale a piacere, da caricare sul sito del concorso dopo avere effettuato il login. Nella tavola occorre dare descrizione di:
a. genesi dell’idea progettuale;
b. schemi grafici (piane sezioni prospetti) in quantità, scala e tipo sufficienti per dare indicazione
del progetto;
c. viste 3d (a piacere render, schizzo o foto da modello);
Nome file: A1_<TeamID>_STC.pdf (es. il gruppo numero123 dovrà nominare il proprio file
A1_123_STC.pdf ).
• 1 folder A3 (420mm x 294mm) in formato .pdf, dimensione massima 10 mb, massimo 7 pagine,
orientamento orizzontale da caricare sul sito del concorso dopo avere effettuato il login.
Il forlder deve contenente:
a. una planimetria generale in scala 1:500
b. piante significative in scala 1:500
c. almeno una sezione significativa in scala 1:500
Nome file: A3_<TeamID>_STC.pdf (es. il gruppo numero123 dovrà nominare il proprio file
A3_123_STC.pdf ).
I testi dell’elaborato dovranno essere sintetici e scritti in lingua inglese. L’elaborato non potrà contenere nomi o riferimenti ai progettisti. L’elaborato non può avere un titolo né potrà contenere il “teamID”, ossia codice di identificazione del gruppo. Tale codice potrà comparire esclusivamente nel nome del file, non essendo questo visualizzato dalla giuria.

> FAQ

Per tutta la durata della competizione – fino al 24/02/2013, termine ultimo per le iscrizioni – i partecipanti potranno effettuare qualsiasi genere di domanda scrivendo all’indirizzo indicato nel sito di YAC
YAC@youngarchitectscompetitions.com. Ciascuna mail dovrà riportare nome e cognome dello/a scrivente e TeamID. Lo staff di YAC procederà a rispondere ai candidati singolarmente e a darne pubblicazione
settimanale nell’apposita sezione “FAQ” sul sito di concorso. L’aggiornamento di suddetta pagina verrà notificato su canali facebook, e twitter. Le domande e le risposte riportate nell’area FAQ
saranno pubblicate in lingua inglese ed in forma anonima.
E’ pacifico che lo staff di YAC continuerà a rendersi disponibile e a fornire supporto relativamente a questioni di natura tecnica connessa ad eventuali disfunzionalità della procedura di upload.

> GIURIA

IPPOLITO PESTELLINI LAPARELLI / OMA / http://www.oma.eu
Classe 1980, entra a far parte dell’ Office for Metropolitan Architecture (OMA) e del gruppo di esperti AMO nel 2007. Associato nel 2010. Ippolito è il responsabile delle iniziative e della cura
del brand Prada, dallo stage design delle sfilate allo sviluppo strategico dell’identità web del brand, dalle mostre agli eventi – come ad esempio il Prada Waist Down o il 24h Museum in Parigi
(con Francesco Vezzoli), e svariate pubblicazioni come i noti AMO*Prada look-books. Recentemente ha diretto la prgettazione di una collezione di arredo per Knoll.
A fianco a queste collaborazioni, Pestellini pratica ricerca e architettura focalizzandosi sull’Italia e la conservazione. Dal Novembre 2009 Ippolito dirige la programmazione e gestione della Fondaco
dei Tedeschi in Venezia; nel 201o ha co-curato “Cronocaos”, esposizione di OMA alla XII Biennale di Architettura a Venezia, esplorando gli sfaccettate aspetti del fare conservazione. Ha
diretto le proposte di progetto per la trasformazione dell’ex fabbrica di tabacchi (Nervi, Bologna, anni ‘50) e per il nuovo Campus dell’Università Bocconi di Milano.
Il suo lavoro per OMA*AMO è stato pubblicato su riviste quali A+U, L’Architecture d’Aujourd’hui, MONU, GA, Flash Art, Domus. Conta conferenze in scuole quali Seoul SADI Institute, London
Royal Academy, Politecnico di Milano, Moscow Strelka Institute for Media Architecture and Design, l’Accademie de France a Rome, KTH Stockholm, Holon Design Museum. Vive a Rotterdam,
Olanda.

MARTINO TATTARA / Dogma / http://www.dogma.name
Martino Tattara è architetto di professione e capo della didattica e ricerca presso Studio Basel: Institut Stadt der Gegenwart presso il Politecnico federale di Zurigo ETH. Con Pier Vittorio Aureli
è co-fondatore di Dogma, studio con base a Bruxelles. Sin dall’inizio della propria attività professionale, Dogma lavora sulla relazione tra Architettura e città concentrandosi principalmente su
urban design e progetti di larga scala. Dogma presta consulenza alle pubbliche amministrazioni locali e alle realtà che trattano di urbanistica e architettura. Il lavoro dello studio è stato sovente
oggetto di pubblicazioni e mostre. Nel 2006 Dogma vine il primo posto del premio Iakov Chernikhov per migliore architettura emergente. Nel 2013, in occasione della mostra “Dogma. 11
Progetti” viene pubblicata la prima monografia dalla AA Publications di Londra.

ENRICO IASCONE / Enrico Iascone Architects / http://www.iasconearchitetti.it
Classe 1966, laureato in architettura a Firenze, conta poliedriche esperienze professionali nel campo della progettazione architettonica e del design. Ha collaborato con importanti studi di
architettura come in particolare con l’architetto Mario Cucinella nella progettazione e direzione lavori di importanti interventi. Insieme a Cucinella è stato il responsabile del Laboratorio di Tecnologia
dell’Architettura II presso la Facoltà di Architettura di Ferrara (1999-2006); successivamente, responsabile della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Architetti di Bologna (2008-
2009). Enrico Iascone ha partecipato a numerosi convegni come esperto della ‘green economy’, offrendo un contributo, attraverso la sua esperienza, alla realizzazione di edifici sostenibili. Nel
dicembre del 2010 ha fatto un intervento presso il parlamento europeo a Bruxelles. Lo Studio Enrico Iascone Architetti (Eia), fondato nel 2001 con e Carlotta Menarini, ha sede a Bologna e
opera nel campo della progettazione architettonica con una particolare sensibilità alle tematiche energetiche ed ambientali, riservando una speciale attenzione all’inserimento paesaggistico e
all’utilizzo di tecnologie sostenibili per l’ambiente, contando prestigiose collaborazioni con, ad esempio, Mario Cucinella, Italo Rota e Miguel Sal & C.

CLAUDIO NARDI / Claudio Nardi Architects / http://www.claudionardi.it
Claudio Nardi è a capo di uno studio, con base a Firenze e a Cracovia che si occupa di progettazione di architettura e di interni. Grande attenzione è posta ai temi della trasformazione, del
rapporto tra innovazione e preesistenze, tra funzione e forma, tra “prodotto” e comunicazione, tra dettaglio e visione d’insieme, tra materia e decorazione. Il suo linguaggio progettuale si integra
continuamente con parole nuove, nuovi materiali e nuove tecnologie, per esplorare luoghi nuovi ed antichi, domestici o sconosciuti. Tra i progetti più importanti: la Nuova Sede del Comune di
Cracovia, il Mocak (Museo d’architettura Contemporanea di Cracovia) a Cracovia, la Sede della Casa Editrice Mandragora, il Riva Lofts Hotel, l’Hotel Leonardo da Vinci, il Multiplex Cinema a
Firenze, l’edificio dell’ Autorità Portuale a Marina di Carrara, la Vertex Tower e l’Office Building ad Amman, e il complesso residenziale nell’area Novoli a Firenze. Tra le residenze private Parma,
Madrid, Roma. Molti i progetti per il mondo della moda, tra i quali Dolce e Gabbana, Ferrè, Valentino, Malo, Hogan e concept stores a Singapore, Hanoi, Saigon, Firenze, Roma. Numerosi
sono i riconoscimenti ed i premi nazionali ed internazionali.

EDOARDO CURRÀ / La Sapienza Roma University / http://www.architettura.uniroma1.it
Ricercatore di Architettura Tecnica presso l’Università di Roma “Sapienza”. Coordinatore scientifico del Master di II livello in Progettazione Architettonica per l’Edilizia Storica e gli Spazi Pubblici
e docente del corso di “Progetti per la ristrutturazione e il risanamento edilizio”. Studia il rapporto tra costruzione e progetto nell’ambito del processo edilizio di recupero e, in particolare,
coordina e/o partecipa a ricerche e progettazioni inerenti il patrimonio industriale dismesso.
È membro del TICCIH – The International Committee for the Conservation of the Industrial Heritage, e dell’AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale. Tra le sue pubblicazioni
recenti su questo tema: “Architetture industriali dismesse” (con P. Cavallari, Edicom 2013); “Manual Abilities and Modern Constructive Techniques in a Building by Arturo Hoerner”
(in: R. Carvais et al. “Nuts and Bolts of Construction History” Parigi 2012); “Vie d’acqua e lavoro dell’uomo: l’Industria della Carta nella Provincia di Frosinone” (Palombi, 2011).

ANNALISA TRENTIN / Alma Mater Studiorum Bologna University / http://www.da.unibo.it
Classe 1965, si laurea in Architettura allo IUAV nel 1992 avendo come relatori Aldo Rossi e Gianni Braghieri. PhD nel 1989 all’ École Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL, CH). Lavora
al Politecnico di Milano, Università di Bologna e all’ EPFL. Professore associato all’ Università Alma Mater di Architettura “Aldo Rossi” nel 2001. Dal 2006 membro del programma di PhD del
Dipartimento di Architettura. Direttrice di conferenze internazionali sull’architettura. Recenti pubblicazioni: “Oswald Mathias Ungers: una scuola”, Electa, Milano, 2004; “Arduino Cantafora, le
stanze della vita” Il Vicolo, Cesena, 2004; “Max Dudler. Architetture” Clueb, Bologna, 2006; I quartieri e le case, edilizia sociale in Romagna e nell’Europa del XX sec., CLUEB, Bologna 2006;
“Edifici alti in Emilia Romagna”, Clueb, Bologna, 2007;”Il progetto dell’edificio alto”, Clueb, Bologna, 2007; “Louis I. Kahn”, Motta architettura, Milano, 2008; “La lezione di Aldo Rossi”, Bononia
University Press, 2008; “Gianni Braghieri. Architettura, Rappresentazione, Fotografia”, Clueb, Bologna, 2008;“La lezione di Pier Luigi Nervi”, Bruno Mondadori, Milano 2010.

NICOLA LEONARDI / The Plan Magazine / http://www.theplan.it
Ingegnere, crea THE PLAN nel 2001insieme a sua moglie Carlotta Zucchini. Oggi tra le più autorevoli riviste internazionali di Architettura e Interior Design, THE PLAN conta una diffusione intorno
alle 35.000 copie in tutto il mondo. Il portale http://www.theplan.it è oggi uno dei siti di architettura di maggiore successo nel panorama internazionale, con oltre 2.000.000 di visitatori unici ogni
anno. Nel 2003 crea il progetto editoriale THE PLAN EDITIONS, per la pubblicazione di volumi e monografie di architettura e design. Nel 2008 fonda come nuova iniziativa editoriale periodica
THE PLAN – URBAN DEVELOPMENT. Nel 2010 lancia Perspective, un evento annuale che diventa in breve tempo un importante forum per l’architettura ed il real estate italiani ed europei.
Relatore e moderatore di numerosi eventi correlati al mondo dell’architettura è Advisor del Premio “Medaglia d’oro all’architettura Italiana” per la Fondazione Triennale di Milano. E’ Membro di
Giuria in Concorsi e Premi di Architettura italiani ed internazionali, quali tra gli altri il World Architecture Festival Award, l’Ecole Special d’Architecture Award, l’Energy Performance + Architecture
International Award ed il Leading European Architects Forum Award. E’ stato nominato nel 2008 tra gli esperti chiamati a selezionare i nominee per la Giuria del Pritzker Architecture Prize.

MICHELE TRAIETTO / Nute partecipazioni ltd / http://www.nutepartecipazioni.com
Classe 1969, si è laureato all’università La Sapienza di Roma presso la facoltà di Economia e Commercio. Ha recentemente iniziato la sua collaborazione con la Nute Partecipazioni Spa,
proprietaria dell’immobile oggetto del concorso. Ha lavorato presso una primaria società di revisione internazionale e di consulenza ed ha ricoperto vari incarichi per molte società industriali
e commerciali, in particolare nel settore abbigliamento – lusso. Ha svolto mansioni di revisore, consulente e controller, per arrivare poi a ricoprire ruoli di Direzione amministrazione, finanza,
controllo e successivamente la carica di Direttore Generale e Consigliere di Amministrazione.E’ specializzato nei processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, partecipando anche
alla costituzione di siti produttivi e società commerciali all’estero, all’implementazione di catene di negozi in franchising e alla realizzazione di strutture aziendali per la gestione di canali di vendita
e-commerce.

link http://www.youngarchitectscompetitions.com/

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