Tanato_Space: perenne ed effimero, eterno e caduco.


La redazione di Edarchibo invita i lettori al primo workshop nazionale sulla progettazione di spazi funerari per la città contemporanea, prima attività nell’ambito delle convezioni intervenute tra il Dipartimento di Architettura, la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e il Centro Studi Oltre
L’invito è rivolto in particolare agli studenti che abbiano già conseguito esami di composizione o progettazione architettonica nella nostra o in altre facoltà.

Sweet, to have had them lost
For news that they be saved –
The nearer they departed Us,
The nearer they, restored,
Shall stand to Our Right Hand –
Most precious are the Dead –
Next precious
Those that rose to go –
Then thought of Us, and stayed –

Emily Dickinson, 1864

Il tema è di fondamentale interesse per comprendere l’incessante mutarsi della città contemporanea. La civitas è infatti dei vivi non più che dei morti, sin dalle sue origini: l’evoluzione della civiltà da nomade a stanziale origina dal culto mnestico dei defunti, e la traccia primordiale del villaggio è quella del cimitero (Mumford, Hauser). Non può esserci alcuna coscienza urbana se rimuoviamo tale consapevolezza, che pure è messa a repentaglio dal contemporaneo rifiuto della morte in nome delle ideologie edonistiche e dell’effimero, dell’immagine e dell’eterna giovinezza, dilaganti anche in architettura. Immane è l’interesse ad approfondire tale mutamento culturale (in generale) ed architettonico (in particolare) in atto, e unica è l’occasione di inserirvisi proprio dalla “chiave di volta” di ogni forma e flusso di pensiero: la morte, cardine e nome segreto di tutte le crisi.

Il workshop si pone dunque l’obiettivo di indagare i nuovi paradigmi dell’architettura del ricordo, sempre consapevoli dei rispettivi archetipi e delle necessità rituali innate, offrendo l’opportunità di progettare una casa funeraria prêt-à-porter, ossia di uno spazio tanto adeguato alla dignità dell’uomo nella celebrazione del compimento della sua vita, quanto strutturalmente semplice, perfino replicabile, mediante elementi possibilmente prefabbricati, che, pur eventualmente personalizzabili, sappiano creare un tipo di cui manca oggi in Italia un modello. L’attualità del tema è infatti evidenziata dalla crescente richiesta di spazi intercultuali per la celebrazione del rito delle esequie, cui le strutture pubbliche non sanno offrire la necessaria innovazione tipologica e qualitativa.

Il workshop terrà luogo al monastero di Santa Chiara della Croce presso Montefalco, tra il 17 e il 21 aprile: eventuali interessamenti dovranno pervenire agli indirizzi luigi.bartolomei@unibo.it o andrea.tmann@gmail.com, entro il 2 aprile. Le informazioni complete sugli aspetti organizzativi sono disponibili nel volantino scaricabile sotto l’articolo (o vi verranno fornite dai contatti di cui sopra).

Andrea Zangari

TANATOSPACE_workshop

TANATOSPACE_workshop

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...